██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
Belgio
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
Il mwjwBelgio (/ˈbɛld͡ʒo/; in mwkqolandese mwkgBelgië /ˈbɛlɣɪə/; in mwlafrancese mwlqBelgique /bɛlˈʒik/; in mwlwtedesco mwmaBelgien /ˈbɛlgi̯ən/),cite-ref-6[5] ufficialmente mwngRegno del Belgio (in olandese: mwnwKoninkrijk België; in francese: mwoaRoyaume de Belgique; in tedesco: mwoqKönigreich Belgien), è uno mwogStato federale retto da una mwowmonarchia parlamentare. È uno mwpaStato membro dell'mwpqUnione europea situato nell'mwpgEuropa occidentale. Confina a nord con i mwpwPaesi Bassi, a est con la mwqaGermania e con il mwqqLussemburgo, a sud e sud-ovest con la mwqgFrancia e a nord-ovest si affaccia sul mwqwmare del Nord.
Situato al confine tra l'Europa germanofona e l'area linguistica e culturale romanza, il Belgio è diviso in tre regioni. A settentrione le mwrqFiandre, di mwrglingua olandese, comprendono circa il 58% della popolazione totale. Nel mezzo è situata la regione della città di mwrwBruxelles, mwsala capitale, che è ufficialmente bilingue nonostante sia prevalentemente francofona, e nella quale risiede il 10% della popolazione.
A sud la mwsgVallonia comprende il 32% della popolazione complessiva nazionale, prevalentemente mwswfrancofona con l'eccezione della piccola regione, ai confini con la mwtaGermania, della mwtqComunità germanofona del Belgio di mwtglingua tedesca, che comprende i comuni ceduti dalla mwtwGermania al Belgio nel 1919 e annessi alla mwuaGermania nazista nel 1940-1945. È stato tra i sei paesi fondatori dell'mwuqUnione europea e la capitale mwugBruxelles è sede di varie istituzioni comunitarie.
Contents
• Storia
• Clima
• Politica
• Economia
• Cultura
• Fumetti
• Diritto
• Musica
• Cinema
• Scienza
• Sport
• Ciclismo
• Calcio
• Tennis
• Note
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
Storia
Il paese presenta evidenti tracce di presenza umana risalente alla mwwapreistoria, in particolare nei mwwqsiti megalitici di Oppagne e di Wéris, dove si riscontrano interessanti mwxadolmen.
Nel primo secolo avanti Cristo la regione era abitata dai mwxgBelgi, una confederazione di tribù principalmente mwxwceltiche, che vivevano nella mwyaGallia mwyqsettentrionale e vennero sopraffatti da mwygGiulio Cesare nel 54 a.C. Fu lo stesso Cesare, nel suo mwywmwzaDe bello Gallico, a notare il particolare valore dei belgi in mwzqbattaglia, tanto da scrivere: "horum omnium fortissimi sunt Belgae" ovvero "tra tutti [i popoli della Gallia] i più valorosi sono i Belgi"cite-ref-7[6].
Dopo il mwawcollasso dell'Impero romano (mwbaV secolo), le mwbqtribù germaniche invasero la mwbgprovincia romana della Gallia. Una di queste popolazioni, i mwbwFranchi, installò infine un nuovo mwcaregno sotto il governo della mwcqdinastia mwcgmerovingia. mwcwClodoveo I fu il più famoso di questi re: egli si mwdaconvertì al mwdqcristianesimo e governò dal nord della mwdgFrancia, ma il suo impero comprendeva anche il Belgio. Studiosi cristiani, principalmente mwdwmonaci irlandesi, predicarono il mweaCristianesimo e cominciarono l'opera di conversione dei mweqpaganicite-ref-8[7].
Dopo due secoli, la dinastia mwfwcarolingia prese il sopravvento: dopo che mwgaCarlo Martello contrastò l'mwgqinvasione mwggmoresca dalla mwgwSpagna (732, mwhabattaglia di Poitiers), il loro famoso re, mwhqCarlo Magno, raccolse gran parte dell'Europa sotto la sua mwhgsovranità e venne mwhwincoronato come mwiaImperatore del Sacro Romano Impero da mwiqpapa Leone III (Natale dell'800). Il mwigfeudalesimo europeo divenne la base per la stabilità militare, politica ed economica. La cristianità fiorì sotto la protezione di questi governanti e tramite la fondazione di comunità religiose e mwiwmonasteri, mwjachiese e mwjqpellegrinaggi.
La regione venne in seguito associata ai mwlaPaesi Bassi, quindi passò sotto il dominio della mwlqBorgogna prima e della mwlgSpagna poi, fino a quando le province mwlwprotestanti si autodichiararono indipendenti (vedi mwmaPaesi Bassi). Seguì la dominazione austriaca a partire dalla mwmqpace di Utrecht (1713), e alcuni decenni dopo quella francese sotto mwmgNapoleone. Dopo la deposizione di Napoleone, sconfitto a mwmwWaterloo il 18 giugno 1815, il Belgio venne riunito con le province settentrionali in un unico mwnaRegno Unito dei Paesi Bassi fino a quando, nel 1830, la mwnqrivoluzione belga portò al costituirsi di uno Stato belga indipendente (riconosciuto nel 1839).
La rivoluzione belga venne iniziata dalla componente francofona, cattolica e liberale che controllava le industrie e altre fonti economiche e che non voleva vivere sotto un'amministrazione di lingua olandese.cite-ref-u-9-0[8] Dal 1830 al 1898 soltanto il francese era lingua ufficiale. La componente fiamminga venne discriminata. Nel corso del XX secolo, il movimento fiammingo riuscì a diminuire i privilegi dei francofoni. Negli anni sessanta, la frontiera linguistica fu infine stabilita. Una parte del territorio di lingua olandese fu incorporata nel territorio bilingue di Bruxelles. Comunque, in alcuni comuni delle Fiandre, ufficialmente di lingua olandese, i francofoni mantengono certi diritti, come la possibilità di votare per i partiti francofoni, che non esistono per i fiamminghi nella Vallonia..
Esistono sia in Vallonia sia nei comuni di mwqalingua tedesca, delle facilitazioni amministrative per i mwqqresidenti di uno degli altri due regimi linguistici. In questi comuni, i residenti possono rivolgersi all'amministrazione cittadina in un'altra lingua rispetto a quella della regione in cui si trova il comune. Nelle Fiandre tuttavia è richiesta la lingua olandese o, nel caso in cui non la si parli, l'aiuto di una persona di madrelingua olandese come traduttore.
Il re belga, mwqwLeopoldo I di mwraSassonia-Coburgo, venne scelto con l'assistenza dei mwrqbritannici; la mwrgneutralità della nazione venne garantita contro future aggressioni militari straniere. Tale neutralità venne violata nel 1914, quando la mwrwGermania invase il Belgio, come parte del mwsaPiano Schlieffen, per quindi mwsqoccuparlo sino alla fine delle ostilità. Il Belgio cercò di tornare alla neutralità negli mwsganni trenta, ma venne nuovamente invaso dalla mwswGermania nazista nel 1940.
Dopo la mwugseconda guerra mondiale la politica della neutralità venne abbandonata, e il Belgio entrò nella mwuwNATO e nella mwvaComunità economica europea. Il Belgio ebbe un'importante mwvqcolonia in mwvgAfrica durante la sua storia: il mwvwCongo, che venne dato a mwware Leopoldo II con la mwwqConferenza di Berlino del 1884. Egli considerò il territorio come una sua mwwgproprietà privata e lo chiamò mwwwStato Libero del Congo. In questo mwxaStato Libero, la popolazione locale venne brutalizzata in cambio della mwxqgomma, un mwxgmercato in crescita con lo sviluppo degli mwxwpneumatici.
L'importanza del mwyqcommercio dei mwygdiamanti permise ad mwywAnversa di diventare un centro di rinomanza mondiale nel settore. Nel 1908, la pressione internazionale contro le mwzacrudeltà di re Leopoldo divenne così forte che Leopoldo II fu costretto a dare la sua proprietà allo stato belga come colonia. Da allora divenne il mwzqCongo Belga, prima di ottenere l'indipendenza nel 1960. Il coinvolgimento all'estero del Belgio crebbe dopo la prima guerra mondiale, quando due mwzgcolonie tedesche, mwzwRuanda e mw0aBurundi, vennero affidate al Belgio dalla mw0qSocietà delle Nazioni. La politica belga nell'amministrazione e nello sviluppo socio-culturale di queste nazioni è stata pesantemente criticata; molti videro le decisioni belghe come un fattore significativo nei problemi che afflissero il Ruanda negli anni novanta.
Fin dall'inizio del mw1qXX secolo la storia del Belgio è stata sempre più dominata dalla crescente autonomia delle sue due comunità principali, fiamminga e vallone. A conferma di ciò, a partire all'incirca dal 1970, non esistono più partiti nazionali in Belgio, ma solo partiti fiamminghi o valloni. I reiterati tentativi di stabilire partiti nazionali producono risultati, in termini di voti, inferiori all'1% dell'elettorato. I partiti di mw1gBruxelles non hanno mai preso il via (come nel caso del "Blauwe Leeuwen" e del "Rode Leeuwen" dei fiamminghi di Bruxelles) o si sono fusi con uno dei partiti mw1wliberali della comunità francofona (come l'FDF). Per questo, il panorama politico mostra un sistema duale che riflette le due comunità dominanti soggiacenti.
Dopo le elezioni politiche del giugno 2007, queste divisioni politiche si sono ulteriormente accentuate, tanto da trascinare il paese in una crisi istituzionale particolarmente grave, durante la quale sono stati necessari 196 giorni per creare un governo. Nel novembre 2007 si è tenuta a mw2qBruxelles una manifestazione popolare in favore dell'unità del paese e contro il progetto di trasformarlo in una mw2gconfederazione di Stati autonomi a base etnico-linguistica. La crisi politica ha raggiunto il culmine dopo le elezioni del 2010: il Belgio non ha avuto un nuovo governo per 541 giorni. Tale crisi si è risolta a dicembre del 2011, quando il vallone socialista di origini italiane mw2wElio Di Rupo ha formato una coalizione di governo. Il 21 luglio del 2013, in occasione della festa nazionale, il re Alberto II ha abdicato dopo vent'anni di regno in favore del figlio Filippo, divenendo così il settimo re dei belgi. Dopo nuove elezioni e lunghi negoziati tra i partiti, l'11 ottobre 2014 è stato raggiunto l'accordo di coalizione che nomina mw3aCharles Michel nuovo Primo ministro del paese.
Geografia
Territorio
Il Belgio copre un'area di mw5q30 528mw5g km² e la sua massima estensione (da mw5wOstenda ad mw6aArlon) è di soli 318mw6q km. Per quanto riguarda le frontiere, il confine con la mw6gFrancia misura 620mw6w km, quello con i mw7aPaesi Bassi 450mw7q km, quello con la mw7gGermania 167mw7w km e infine quello col Granducato di mw8aLussemburgo 148mw8q km, per un valore complessivo di mw8g1 385mw8w km. Il paese è situato tra 50º e 51º di latitudine nord e tra 3º e 6º di longitudine est.
Il Belgio può essere suddiviso in tre principali regioni fisiche: la piana costiera delle Fiandre, situata nel nord-ovest, la pianura centrale e la regione delle modeste alture boscose denominate mw9qArdenne, che si estende a sud-est.
La fascia costiera, per un totale di 66mw-w km di litorale, è bassa, compatta e sabbiosa, caratterizzata localmente da mw-adune di mw-qsabbia e mw-gpolder. I polder sono terreni vicini o sotto al mw-wlivello del mare, che sono stati strappati al mare e vengono protetti da esso tramite mwaqadighe, o, più all'interno, campi che sono stati prosciugati dai mwaqecanali.
Muovendosi verso l'entroterra si apre la regione delle pianure centrali: si tratta di un'area che si innalza dolcemente, senza mai oltrepassare i 100 m di altitudine, caratterizzata da fertili vallate, irrigata da molti corsi d'acqua e da canali artificiali. Localmente è possibile imbattersi in zone leggermente più aspre, dove si contano anche caverne e piccole gole.
La regione delle Ardenne, che si estende essenzialmente a sud del sistema vallivo Sambre-Mosa, si presenta relativamente accidentata. In questo altopiano, roccioso e inadatto a un'agricoltura estensiva, caratterizzato da foreste a tratti anche fitte, la densità abitativa è molto più bassa rispetto alle aree settentrionali, il che ha permesso una migliore conservazione del territorio. L'altitudine massima si registra sulle colline delle mwaqqArdenne: è il mwaquSignal de Botrange, con soli 694 metri.
Idrografia
Le continue mwaq4precipitazioni e la diffusa impermeabilità dei terreni fanno sì che i fiumi belgi siano, in genere, molto ricchi di acque, ma quasi nessuno di essi svolge interamente il suo corso nel territorio del Paese.
Il medio e basso Belgio manda le sue acque alla mwaraSchelda, un tipico fiume di pianura, dalla scarsa pendenza e dal regime assai regolare. Benché abbia le sue origini in Francia e la foce nei Paesi Bassi, la mwareSchelda è veramente il fiume belga per eccellenza, in quanto mwaridrena coi suoi affluenti quasi metà del territorio. A sud, la mwarmMosa incide dapprima l'mwarqaltopiano delle Ardenne, dando origine a valli incassate, ed entra quindi nel grande solco mwarulongitudinale percorso nel primo tratto dalla mwarySambre, l'unico importante tra i suoi mwarcaffluenti di sinistra; da destra, invece, riceve diversi affluenti che scendono, con percorsi piuttosto brevi, dalle Ardenne.
I fiumi belgi sono quasi tutti mwarknavigabili e costituiscono di conseguenza importanti vie di comunicazione; essi sono collegati tra loro da un articolato sistema di canali che si estende per una lunghezza complessiva di circa mwaro1 600mwars km navigabili.
Clima
Il mwar4clima è di tipo atlantico, caratterizzato sulla costa da una forte mwar8umidità e da scarse variazioni di mwasatemperatura. Nelle regioni interne si ha un aumento dell'mwaseescursione termica e sui rilievi gli mwasiinverni sono più rigidi. Le precipitazioni sono abbondanti e regolari.
Il Belgio gode di un clima che nel complesso può definirsi atlantico ma, sia perché il territorio si addentra alquanto nell'interno del continente, sia per la presenza dell'altopiano delle Ardenne, vi sono differenze sensibili in rapporto all'altitudine e alla distanza dal mare. Le temperature medie aumentano col procedere dall'interno verso la costa. La media delle temperature massime estive è di 25mwasq °C, quella delle massime invernali è di 7,2mwasu °C; i minimi e massimi annuali storici sono: -30,1mwasy °C e +38,8mwasc °C, ma la storica ondata di caldo del luglio 2019 ha fatto superare i 40 gradi.
Le precipitazioni sono ben distribuite tra i mesi dell'anno, ma solo sulla costa il regime è oceanico (con piogge in tutte le stagioni, con prevalenza in autunno), in quanto nell'interno del paese si fa già sentire l'influenza dell'Europa continentale, con una maggiore incidenza delle precipitazioni estive.
Flora e fauna
Le aree forestali delle regioni pianeggianti e collinari sono composte prevalentemente da latifoglie quali mwas8querce, mwataolmi e a quote più elevate, mwatefaggi. Nel massiccio delle Ardenne sono diffuse invece le foreste di mwaticonifere intervallate da mwatmbrughiere e mwatqtorbiere. Numerose sono le specie di piante da fiore quali mwatugiacinti, mwatyverghe d'oro, mwatcpervinche e mwatgdigitali.
Aree protette
Il paese, essendo densamente popolato, conserva ancora pochi ambienti intatti dal punto di vista naturalistico. La protezione si realizza in modo frammentato tra stato, comunità e regioni in primo luogo, ma anche fra province e comuni, che rappresentano gli enti amministrativi preposti, i quali possono realizzare interventi in modo autonomo e indipendente tra loro. Anche per questo motivo un ruolo di notevole importanza nella promozione di azioni integrate di protezione della natura è svolto soprattutto dalle organizzazioni private. Proprio alcune di queste, nel 1952, hanno dato vita all'Unione nazionale per la protezione della natura, affiancandosi all'Associazione delle riserve naturali e ornitologiche del Belgio e all'associazione Wielewaal.
Nel complesso la superficie protetta è molto esigua, giungendo solo a circa il 2,8%, ma in realtà il territorio effettivamente protetto (quello rientrante nelle riserve naturali, di proprietà e gestione pubblica) occupa poco più dello 0,5%. Al momento in Belgio si contano 97 riserve naturali e 3 riserve forestali statali, mentre vi sono 263 "riserve naturali autorizzate", di proprietà e gestione privata, che possono usufruire di sussidi statali. Quelle private sono, in genere di dimensioni più limitate ma, nel complesso, tutte le aree protette del Belgio hanno estensione contenuta.
Solo il Parco nazionale delle Hautes Fagnes-Eifel, istituito nel 1984, nella provincia di Liegi, ha una vasta superficie (mwau067 850 ettari) e una maggiore varietà di paesaggi. Innanzitutto la foresta, che ricopre il 50% del territorio del parco, poi mwau4torbiere, il paesaggio fluviale del fiume Our e quello lacustre dei due laghi artificiali di mwau8Bütgenbach e mwavaRobertville.
Tra le riserve naturali particolare importanza riveste quella dello mwaviZwin, una zona umida istituita nel 1952 per iniziativa privata (da parte dell'Associazione delle riserve naturali e ornitologiche), che si estende su 150 ettari, di cui 25 in territorio olandese. Si tratta di un ambiente di grande interesse, che comprende prevalentemente piane fangose, paludi salmastre e stagni, nei quali trova ricovero una grande varietà di uccelli acquatici.
Popolazione
La capitale
La capitale del Belgio è mwavyBruxelles, che conta 168mwavc 230 abitanti, ma diventano oltre un milione se si conta l'area metropolitana.
Le città più importanti
Le città più importanti del Belgio in base alla popolazione sono Anversa con 507mwavo 000 residenti, Gand con 249mwavs 000 residenti; Bruges con 117mwavw 000 residenti; Charleroi con 204mwav0 000 residenti, Liegi con 197mwav4 000 residenti, la capitale Bruxelles con 168mwav8 230 residenti, ma con più un milione di residenti nell'area metropolitana e Namur con 110mwawa 000 residenti.
Il numero della popolazione
La popolazione belga è costituita da circa 11,56 milioni di abitanti.
I primi insediamenti
Le più antiche tracce umane ritrovate nel Belgio si riferiscono al mwawuPaleantropo di Neanderthal: rari e modesti sono i reperti del mwawyPaleolitico superiore e quelli successivi del mwawcNeolitico (ritrovamenti dell'Hesbaye e dell'Hainaut). Numerosi, invece, i reperti di abitati palafitticoli nella Fiandra occidentale e nel mwawgBrabante, con persistenze fin nell'mwawketà del ferro (come dimostrano i siti archeologici di Neckerspeel, Austruweel, Contich).
Sviluppo demografico e lingue
Si sa per certo, grazie alle testimonianze di mwaw0Giulio Cesare, che delle popolazioni celtiche si erano già in età storica sovrapposte in ondate successive agli indigeni. Successivamente, le immigrazioni dovute alla conquista romana latinizzarono completamente la regione; in seguito, quando popolazioni germaniche vennero a insediarsi nelle pianure settentrionali, l'elemento celto-romano si rifugiò sugli altopiani meridionali dove poté conservare a lungo la sua parlata. Da quest'antica distribuzione sul territorio belga di due popolazioni di diversa stirpe deriva la duplicità linguistica che ancora oggi caratterizza gli abitanti del Belgio: nelle mwaw4Fiandre, regione settentrionale del paese, si parla l'olandese, più correttamente chiamato neerlandese (di cui viene parlata la variante fiamminga), mentre in mwaw8Vallonia, nel Belgio meridionale, viene parlato il mwaxafrancese (in effetti il vecchio dialetto mwaxevallone non viene più usato dalla popolazione). In Vallonia è presente, inoltre, una minoranza di mwaxilingua tedesca che conta mwaxm70 000 rappresentanti, concentrati in nove comuni attorno ai centri di Eupen e Sainth-Vith, nella parte orientale della provincia di Liegi. La regione di Bruxelles è invece ufficialmente bilingue, anche se la componente francofona è di gran lunga la principale. Il 55% circa dei mwaxqbelgi è di madrelingua neerlandese e circa il 38% di madrelingua francesecite-ref-10[9]. Nel 1830, quando il Belgio si costituì come stato indipendente, la popolazione assommava a mwaxk3 785 000 abitanti; nel 1914, alla vigilia della guerra, si contavano 7,5 milioni di abitanti: la consistenza demografica del paese era raddoppiata in meno di un secolo. In seguito, sia per le conseguenze dell'evento bellico, sia soprattutto perché l'indice di natalità andò progressivamente calando, l'incremento fu assai meno rapido: nel 1947 erano stati raggiunti gli 8,5 milioni di abitanti e nel 1961 si sfioravano i 9. Anche la mortalità è progressivamente diminuita durante l'ultimo secolo e ciò ha permesso che fosse mantenuta l'eccedenza dei nati sui morti, anche se in forte attenuazione. Occorre notare, tuttavia, che storicamente l'elemento fiammingo ha sempre manifestato una maggiore vitalità demografica, tendendo a prevalere numericamente rispetto all'elemento vallone.
Le recenti dinamiche demografiche
A partire dagli anni sessanta il ritmo di accrescimento demografico si è andato progressivamente riducendo: nel corso di tutto il quarantennio successivo la popolazione belga è aumentata di poco più di un milione di unità. Tale incremento si è verificato soprattutto nel periodo tra il 1961 e il 1980, durante il quale i residenti hanno quasi raggiunto la soglia dei 10 milioni, per poi aumentare di appena mwayq200 000 unità in tutto il ventennio seguente, con tassi medi annui prossimi allo zero. Questa stasi demografica si è manifestata con particolare evidenza negli anni ottanta, durante i quali la popolazione è aumentata di appena mwayu15 000 unità: al declino del tasso di natalità si è infatti associata in Belgio una notevole riduzione del flusso migratorio dall'estero, depresso dalla crisi del settore siderurgico, uno dei principali sbocchi occupazionali del paese.
Gli anni novanta sono stati, invece, caratterizzati da un incremento più sostenuto, che all'inizio del XXI secolo ha portato la popolazione ben al di sopra della soglia dei mwayc10 200 000 residenti (mentre alla fine del 2007 la popolazione contava mwayg10 585 000 abitanti). Alla base di questa lieve inversione di tendenza ci sono l'intensificato flusso migratorio - stimolato da una migliore situazione economica - e la ripresa del tasso di natalità: quest'ultimo, in costante calo dal secondo dopoguerra, ha conosciuto a partire dalla seconda metà degli anni novanta una stabilizzazione e quindi un leggero aumento, assestandosi nel 2006 sul valore dell'11,5‰; il crescente divario con il tasso di mortalità, che è invece risultato in ulteriore diminuzione (10,2‰), ha garantito un saldo naturale positivo e in leggera crescita.
La densità di popolazione del Belgio, con 345 abitanti/km², è la terza più elevata nell'Unione Europea (dopo quella di Malta e dei Paesi Bassi). La struttura per età mostra una popolazione piuttosto interessata dal problema dell'invecchiamento, senza grandi differenze regionali: la classe di età compresa tra i 15 e i 65 anni rappresenta circa il 65,5% del totale, mentre quella dei giovani al di sotto dei 15 anni raggiunge il 17,5%, con tendenza a un'ulteriore riduzione. Anche la speranza di vita non mostra divari regionali significativi e si è assestata a 77 anni per gli uomini e a 82 per le donne.
Distribuzione della popolazione
La distribuzione della popolazione presenta una certa disomogeneità spaziale, retaggio di vicende storiche ed economiche che hanno portato a una concentrazione demografica nelle aree di gravitazione dei maggiori centri urbani e dei principali distretti minerari e industriali. Emergono pertanto significativi divari regionali.
La regione più popolata è quella fiamminga, con il 58% della popolazione totale (mwaze6 120 000 abitanti) e una densità di 447 abitanti/km²; le aree di maggiore popolamento sono quella costiera, interessata dalle agglomerazioni di mwaziAnversa, mwazmGand e mwazqBruges, l'area emergente di mwazuCourtrai e il polo limburghese. Nella regione vallone risiede circa un terzo della popolazione totale (mwazy3 435 000), con una densità assai inferiore a quella fiamminga (202 abitanti/km²); ben sottolineato dalle vicende storiche del popolamento appare il solco Haine-Sambre-mwazcMosa, con due grandi agglomerati in corrispondenza delle aree urbane di mwazgLiegi e mwazkCharleroi. La concentrazione demografica è invece massima nella regione urbana di Bruxelles, situata al centro di un'area a elevata densità di popolazione delimitata da mwazoAnversa, mwazsLovanio, mwazwNivelles, e mwaz0Gand; l'agglomerato bruxellese supera il milione di abitanti (mwaz41 031 000), quasi un decimo della popolazione totale e presenta una densità tipica delle grandi concentrazioni urbane, superiore ai mwaz86 200 abitanti/km².
Urbanizzazione e deurbanizzazione
La rete urbana del Belgio si presenta a maglie particolarmente fitte: otto città superano la soglia dei mwaay100 000 residenti e sedici hanno una popolazione compresa tra i mwaac50 000 e i mwaag100 000 abitanti, mentre sono particolarmente numerosi i piccoli centri con popolazione inferiore ai mwaak5 000 abitanti. Le principali città del paese sono: la capitale Bruxelles (mwaao168 230, ma oltre un milione nell'mwaasarea metropolitana); Anversa (mwaaw507 000 residenti), Gand (mwaa0249 000) e Bruges (mwaa4117 000) nella regione fiamminga; Charleroi (mwaa8204 000), Liegi (mwaba197 000) e Namur (mwabe110 000) in quella vallona.
Il grado di urbanizzazione – inteso come percentuale di popolazione residente in località urbane – si presenta in Belgio con un'intensità che non ha pari in nessun altro paese europeo, ed è tale da posizionare il regno ai primi posti nella classifica mondiale: il suo peso percentuale è salito sino a raggiungere alla metà degli anni novanta il 97mwabm %, ai livelli di Singapore e Hong Kong. Fra le tendenze recenti in materia di urbanizzazione vi è innanzitutto un certo calo demografico nelle agglomerazioni urbane con una popolazione superiore ai mwabq100 000 abitanti, interessate da un processo di deurbanizzazione in atto già dalla fine degli anni settanta, a vantaggio di soluzioni residenziali di tipo periurbano, ai limiti dello spazio rurale.
Conseguentemente, a partire dagli anni ottanta cresce il peso relativo ai centri di taglia media, con popolazione compresa tra i mwaby10 000 e i mwabc50 000 abitanti, ma sono soprattutto i piccoli centri, in particolar modo quelli della regione fiamminga, a mostrare una notevole vivacità demografica. Inoltre si è osservata a partire dagli anni novanta una ripresa demografica, anche se modesta in valore assoluto dell'insediamento di tipo rurale, grazie anche all'efficiente rete di trasporti che ha consentito a molti lavoratori dell'industria e del terziario occupati nelle città di conservare o adottare residenze rurali. Nello specifico, si rileva una predominanza di abitati rurali in alcuni distretti delle Fiandre occidentali, del Limburgo, del Brabante, dell'Hainaut e di Liegi.
Caratteristiche migratorie
Lo sviluppo demografico che ha interessato il Belgio all'indomani del secondo conflitto mondiale ha attivato consistenti afflussi di manodopera straniera; l'importanza del fenomeno appare chiara se si considera il peso percentuale dei residenti nati all'estero sulla popolazione totale (19,7% a inizio 2024cite-ref-11[10]). Al 2025 la bilancia migratoria, cioè il netto fra l'immigrazione verso il Belgio e l'emigrazione che ne parte, è ininterrottamente positiva dal 2000, primo anno in cui i dati sono disponibilicite-ref-12[11].
Per tutto il XIX secolo e nei primi decenni del XX i movimenti di emigrazione e di immigrazione sono stati di modesta entità, con una certa prevalenza degli esodi. Dopo la prima guerra mondiale, però, le immigrazioni cominciarono a superare le emigrazioni; infatti molti lavoratori affluirono da paesi vicini (ma anche dall'Italia, creando la comunità degli mwacmItalo-belgi) per lavorare nelle industrie e nelle miniere. Alla fine degli anni settanta il numero totale degli stranieri in Belgio sfiorava le mwacq900 000 unità (di cui quasi mwacu300 000 Italiani). Negli anni ottanta la crisi siderurgica ha provocato un declino del flusso migratorio; solo dagli anni novanta, grazie alla migliorata situazione economica, si è registrata una certa ripresa del fenomeno, sia pure a fasi alterne.
Comunità linguistiche
In Belgio, l'argomento mwac8etnico è profondamente legato a quello linguistico e ha portato alla creazione di uno Stato federale unico al mondo nel suo genere. In effetti, nel paese si parlano tre lingue alle quali viene associata l'esistenza di tre gruppi linguistici: mwadafiamminghi (di mwadelingua olandese, nella sua forma locale chiamata mwadifiammingo), mwadmvalloni (di mwadqlingua francese) e mwadutedeschi di mwadylingua tedesca. Ognuno dei tre maggiori gruppi linguistici viene chiamato mwadcComunità, termine che corrisponde a una suddivisione culturale amministrativa all'interno dello stato federale, accanto a un'ulteriore suddivisione della federazione in tre mwadgregioni, regioni che non combaciano con la stretta definizione delle comunità descritte. In realtà parlare di "etnie" per il Belgio è molto difficile: si appartiene a un gruppo linguistico per localizzazione geografica, non a un gruppo etnico o familiare.
Ogni mwadoComunità si occupa degli argomenti scolastici e culturali dei propri locutori residenti in zone monolingui e/o bilingui sul territorio: mwadsComunità francofona, mwadwComunità fiamminga e mwad0Comunità germanofona del Belgio. Secondo l'ultimo censimento linguistico - che risale al 1990cite-ref-14[13] - più della metà della popolazione belga risulta di mwaeilingua olandese (58,2%), mentre la mwaemlingua francese risulta essere la seconda lingua (34,1%), seguita dal mwaeqtedesco parlato da meno dell'1% della popolazione. Il resto della popolazione parla altre lingue (per esempio mwaeuarabo, mwaeyitaliano, mwaecportoghese...): si tratta di immigrati che praticano ancora la propria mwaegmadrelinguacite-ref-15[14].
Tre regioni sono state create nello stato belga per organizzare la vita economica delle comunità e quella della capitale, mwae4Bruxelles, la quale è ufficialmente bilingue (olandese-francese).
Una prima regione è quella delle mwafaFiandre, in cui la mwafelingua ufficiale è l'olandese (nella sua variante fiamminga) e che ha messo in comune i propri organi amministrativi con quelli della mwafiComunità fiamminga con un'unica sede governativa a mwafmBruxelles.
Una seconda regione è quella della mwafuVallonia, dove la lingua ufficiale è il mwafyfrancese. In mwafcVallonia risiede anche la mwafgComunità di lingua tedesca concentrata nelle zone del sud-est e con sede a mwafkEupen. La regione della mwafoVallonia ha sede a mwafsNamur, mentre la mwafwComunità francofona ha sede a mwaf0Bruxelles.
La terza regione belga è la mwaf8regione di Bruxelles-Capitale, mwagamwageenclave ufficialmente bilingue (francese e olandese) situata geograficamente nella regione delle mwagiFiandre. I dati dicono, però, che mwagmBruxelles è principalmente francofona (le statistiche parlano del 70% circa della popolazione), con soltanto il 10% di abitanti di lingua olandese e almeno il 20% che parla altre lingue: si tratta anche in questo caso di immigrati che parlano la propria madrelinguacite-ref-16[15]; forti sono i contrasti tra le comunità. La mwaggregione di Bruxelles-Capitale include 19 comuni: mwagkAnderlecht, mwagoAuderghem, mwagsBerchem-Sainte-Agathe, mwagwBruxelles, mwag0Etterbeek, mwag4Evere, mwag8Forest, mwahaGanshoren, mwaheIxelles, mwahiJette, mwahmKoekelberg, mwahqMolenbeek-Saint-Jean, mwahuSaint-Gilles, mwahySaint-Josse-ten-Noode, mwahcSchaerbeek, mwahgUccle, mwahkWatermael-Boitsfort, mwahoWoluwe-Saint-Lambert, mwahsWoluwe-Saint-Pierre. Quella che viene conosciuta di solito come mwahwBruxelles è, dunque, solo uno dei 19 comuni e il capoluogo della regione amministrativa di mwah0Bruxelles-Capitale. A complicare lo mwah4status della città è il fatto che Bruxelles sia anche la capitale del Belgio, la capitale della regione delle mwah8Fiandre, la capitale della mwaiaComunità francofona del Belgio e la capitale mwaiede facto dell'mwaiiUnione europea.
Religioni
Il mwaiscattolicesimo è la religione principale; tuttavia è in atto un forte processo di mwaiwsecolarizzazione. Nel 2010 il 60% della popolazione si dichiara cattolico, pur essendo l'87% della popolazione nato in famiglie cattoliche.cite-ref-17[16] Nel 1980 si dichiarava cattolico il 72% dei belgi, sceso al 68% nel 1990 e al 65% nel 2005.
La religione fu una delle differenze tra il sud cattolico e il nord protestante del mwajiRegno dei Paesi Bassi che portarono alla separazione del sud, nel 1830, e alla nascita del Belgio attuale. Questo spiega anche l'attuale prevalenza numerica dei cattolici.
Dal 1830, il cattolicesimo ha avuto anche un ruolo importante nella politica belga. Un esempio sono le cosiddette "guerre scolastiche" ("mwajqguerres scolaires" in francese) tra liberali e cattolici che si ebbero tra il 1879 e il 1884 ("prima guerra scolastica"), e tra il 1954 e il 1958 ("seconda guerra scolastica").
Vi sono inoltre minoranze mwajymusulmane, mwajcprotestanti, mwajgebraiche e di mwajkTestimoni di Geovacite-ref-18[17]. L'mwaj4Antoinismo è l'unica religione nata in Belgio, con la presenza di 32 templi e con il primo grande tempio antoinista e centro morale e mondiale a mwakeJemeppe-sur-Meuse nella mwakiProvincia di Liegi, in mwakmVallonia, la cui notorietà (particolarmente in Francia) ha superato i confini del paese.
Ordinamento dello Stato
Suddivisioni storiche e amministrative
Le tre comunità linguistiche e le tre regioni
Comunità fiamminga
Comunità francofona
Comunità germanofona
Fiandre
Vallonia
Regione di Bruxelles-Capitale
Il 14 luglio 1993 vi è stata una revisione della mwanucostituzione finalizzata alla creazione di uno mwanyStato federale basato su tre livelli:
• Il governo federale con sede a Bruxelles
• Le tre comunità linguistiche:
• mwanwfrancofona
• mwan4fiamminga
• mwaoagermanofona
• Le tre regioni:
• mwaoqRegione di Bruxelles-Capitale (con una popolazione di lingua olandese e francese, di circa mwaou960 000 persone)
• mwaocFiandre (principalmente di lingua olandese, con una popolazione di circa mwaog6 000 000)
• mwaooVallonia (principalmente di lingua francese, con una popolazione di circa mwaos3 300 000)
Le ultime due regioni sono divise ognuna in 5 province.
Tra parentesi i nomi locali di ogni provincia, in francese o olandese:
1. mwapqFiandre (di lingua olandese; mwapuVlaanderen in olandese, mwapyFlandre o mwapcFlandres in francese, mwapgFlandern in tedesco):
• mwapsAnversa (Antwerpen)
• mwap0Limburgo (Limburg)
• mwap8Fiandre Orientali (Oost-Vlaanderen)
• mwaqeFiandre Occidentali (West-Vlaanderen)
• mwaqmBrabante Fiammingo (Vlaams-Brabant)
2. mwaquVallonia (di lingua francese, tranne nove comuni nella parte orientale della provincia di Liegi che costituiscono la mwaqyComunità germanofona del Belgio; mwaqcWallonie in francese, mwaqgWallonië in fiammingo, mwaqkWallonie in tedesco):
• mwaqwBrabante Vallone (Brabant Wallon)
• mwaq4Namur
• mwaraLiegi (Liège)
• mwariAnnonia (Hainaut)
• mwarqLussemburgo (Luxembourg)
3. La mwaryRegione di Bruxelles-Capitale (mwarcRégion de Bruxelles-Capitale in francese, mwargBrussels Hoofdstedelijk Gewest in fiammingo, mwarkRegion Brüssel-Hauptstadt in tedesco).
Ogni entità provinciale è ulteriormente suddivisa in mwarscircondari amministrativi e quindi in municipalità chiamate mwarwgemeenten in fiammingo e mwar0communes in francese (vedi mwar4Comuni del Belgio e mwar8città del Belgio).
La Regione di Bruxelles-Capitale è costituita da un unico mwasearrondissement.
Città principali
| Città (italiano) | Città (francese) | Città (olandese) | Provincia | Popolazione |
|---|---|---|---|---|
| Bruxelles | Bruxelles | Brussel | Bruxelles-Capitale | 2 100 000 [ N 1 ] |
| Anversa | Anvers | Antwerpen | Anversa | 507 911 |
| Gand | Gand | Gent | Fiandre Orientali | 248 813 |
| Charleroi | Charleroi | Charleroi | Hainaut | 203 753 |
| Liegi | Liège | Luik | Liegi | 195 931 |
| Bruges | Bruges | Brugge | Fiandre Occidentali | 117 577 |
| Namur | Namur | Namen | Namur | 110 500 |
| Lovanio | Louvain | Leuven | Brabante Fiammingo | 97 692 |
| Mons | Mons | Bergen | Hainaut | 93 941 |
| Malines | Malines | Mechelen | Anversa | 82 602 |
| Hasselt | Hasselt | Hasselt | Limburg | 74 588 |
cite-note-191. Riguardo alla capitale, è considerata la popolazione del suo agglomerato urbano, identificabile con l'intera regione Bruxelles-Capitale. Infatti, la popolazione della singola municipalità di Bruxelles-Città (chiamata mwazcBruxelles-Ville, mwazgBrussel-Stad) ammonterebbe a mwazk143 056 ab. Nel dato della popolazione di Bruxelles in tabella sono stati conteggiati dunque anche i comuni di Anderlecht, Schaerbeek / Schaarbeek, Ixelles / Elsene ecc., che formano con la capitale un tessuto urbano organico e che pertanto possono esservi assimilati.
Istituzioni
Il Belgio è una mwa0emonarchia parlamentare mwa0ifederale, il cui Capo di Stato è il mwa0mre Filippo. Il sistema politico del paese si fonda su una complessa struttura confederale, rafforzata dagli emendamenti costituzionali del 1993, proposti al fine di evitare la definitiva rottura tra la comunità fiamminga e quella vallona. Ciononostante si registrano ancora oggi consistenti residui di tensioni di natura politico-economica tra i due gruppi etnici. Il federalismo belga si basa sul concetto dell'"equipollenza delle norme"; in parole povere, il governo unitario non ha alcun diritto di sovrastare o contraddire i decreti varati dalle regioni confederate.
Esiste un mwa0uParlamento federale, suddiviso in due camere: la mwa0yCamera dei rappresentanti e il mwa0cSenato.
La mwa0kCostituzione belga risale al 7 febbraio 1831, data dell'approvazione da parte del Congresso nazionale belga.
Sistema scolastico e Università
L'Università di Lovanio, la più antica del Belgio, nota ora come "vecchia università" (mwa00Vecchia università di Lovanio), fu fondata nel 1425 dal principe francese mwa04Giovanni IV di Brabante e dalla mwa08Collegiata di San Pietro. Rimase attiva fino al 1797.
La qualità del sistema Universitario nel paese, è anche supportata dall'mwa1eUniversità libera di Bruxelles. L'istituto è caratterizzato da un'eccezionale ricercacite-ref-0-20-0[18] e fa parte delle prime 250 università al mondo e delle prime 100 università in Europa.cite-ref-0-20-1[18]cite-ref-21[19]
==== Ordinamento scolastico ==== ==== Sistema sanitario ==== ==== Forze armate ====
Politica
Politica estera
Da quando la linea di politica estera mantenuta fino allo scoppio del secondo conflitto mondiale, improntata sulla neutralità, è stata abbandonata, il Belgio ha cominciato a giocare un ruolo fondamentale sullo scacchiere europeo. Il Paese è innanzitutto membro del mwa2yBenelux, unione doganale comprendente anche mwa2cPaesi Bassi e mwa2gLussemburgo, ed è tra i fondatori dell'mwa2kUnione europea e della mwa2oNATO.
Dal punto di vista strettamente linguistico, il Belgio è tradizionalmente diviso in tre «comunità», riconosciute come istituzioni. Le «comunità» (la fiamminga, la francofona e la mwa2wgermanofona) hanno poteri nell'ambito dell'istruzione e dell'assistenza sociale, limitati alle regioni di competenza. Da un punto di vista politico, le istituzioni più importanti sono le tre «regioni», a loro volta distinte in province. Le «regioni» (mwa20Fiandre, mwa24Vallonia, mwa28Bruxelles) sono dotate di propri parlamenti, che legiferano in campo economico e politico, nonché nell'ambito dei trasporti, dell'urbanistica e delle lottizzazioni e addirittura nella gestione delle relazioni internazionali. Ad esempio, un edificio scolastico a Bruxelles appartiene al sistema scolastico pubblico che viene regolato dal governo generale di Bruxelles. La scuola in quanto istituzione, comunque, ricade sotto la regolamentazione del governo fiammingo, se la prima lingua insegnata è l'mwa3aolandese, o sotto il governo della comunità francese, se la lingua primaria è il mwa3efrancese. È un sistema complesso, in qualche modo instabile e dispendioso, ma è anche un compromesso pacifico che permette a culture distinte di vivere assieme. Per quanto concerne l'organizzazione amministrativa, le regioni sono a loro volta divise in province, fatta eccezione per il distretto di Bruxelles. Da sottolineare che dal 1980 la comunità fiamminga e la regione delle Fiandre si sono fuse in un unico organo istituzionale, mentre la comunità francofona e la regione della Vallonia sono rimaste divise, innanzitutto perché la minoranza germanofona dell'est fa parte della regione vallone ma ha una «comunità» propria, e poi perché vi sono diciannove municipalità a maggioranza francofona in territorio fiammingo. Il governo unitario federale, con sede a Bruxelles, detta le linee guida dell'mwa3ieconomia, della previdenza sociale, mwa3mdell'educazione, del mwa3qfisco e delle relazioni diplomatiche, mentre ha poteri esclusivi nel campo della mwa3uricerca scientifica e dell'mwa3yesercito. La netta spaccatura tra fiamminghi, francofoni e germanofoni si rispecchia anche nelle formazioni politiche: non esistono partiti nazionali attivi su tutto il territorio affiancati da fazioni regionaliste o autonomiste, ma ognuna delle tre comunità ha partiti propri.
Diritti civili
Festività nazionale
| Data | Nome | Significato |
|---|---|---|
| 21 luglio | Festa nazionale del Belgio | celebra il giuramento del primo re del Belgio Leopoldo I del Belgio , nel 1831 |
Altre ricorrenze
| Data | Nome | Significato |
|---|---|---|
| 11 luglio | Festa della Comunità fiamminga | celebra la battaglia degli speroni d'oro del 1302 |
| 27 settembre | Festa della Comunità francofona | espulsione da Bruxelles delle truppe di Guglielmo I d'Orange del 1830 |
| 3º domenica di settembre | Festa della Regione vallona | celebra la partecipazione dei Valloni alla Rivoluzione belga del 1830 |
| 15 novembre | Festa della Comunità germanofona | conferimento dei simboli della comunità di lingua tedesca nel 1990 |
Economia
Struttura economica
L'economia belga, nonostante alcune debolezze strutturali, è una delle più avanzate d'Europa. Il suo sviluppo è dovuto a una pluralità di fattori geografici e storici: una posizione geografica strategica nell'area economicamente più dinamica del continente europeo e un'articolata ed efficiente rete di collegamenti marittimi, fluviali e terrestri, che hanno reso possibile un elevato grado di integrazione economica con i paesi limitrofi; una tradizionale e consolidata esperienza mercantile, che ha sempre proiettato l'economia belga verso i mercati internazionali, supportata in questo da un sistema portuale fra i più sviluppati d'Europa; un'antica tradizione artigiana e industriale risalente al Medioevo (la Fiandra tessile, le armerie di Liegi, i soffiatori di vetro di Charleroi) che, favorita dalla presenza di vasti bacini carboniferi, ha stimolato un precoce sviluppo dell'industrializzazione. Infatti, nel XIX secolo il Belgio fu uno dei primi paesi a essere raggiunto dalla Rivoluzione industriale, grazie allo sfruttamento del carbone del solco Haine-Sambre-Mosa, alla facilità delle comunicazioni e alla disponibilità di una manodopera abbondante e qualificata. Il Belgio occupa il 22º posto nella classifica ISU (mwa7aIndice di Sviluppo Umano), mentre l'Italia è collocata nella ventiseiesima posizione.
Trasporti e vie di comunicazione
Nell'mwa7gOttocento il Belgio fu tra i precursori dello sviluppo delle ferrovie e società belghe parteciparono in mezza Europa alla costruzione e alla gestione di nuove linee. Belga fu anche la società che in Europa gestì il servizio ristorante e letti la mwa7kCompagnie Internationale des Wagons-Lits, fondata da mwa7oGeorges Nagelmackers.
Anversa, situata lungo la Schelda, pur distando 84mwa7w km dal mare, è uno dei porti più attivi del mondo (secondo solamente, in Europa, al vicino porto di Rotterdam).
I fiumi del Belgio sono collegati tra loro da un articolato sistema di canali che si estende per una lunghezza complessiva di circa mwa741 600mwa78 km navigabili. A essi si aggiungono i mwa8a150 250mwa8e km di strade e i mwa8i3 542mwa8m km di rete ferroviaria: una rete tanto estesa che il Belgio è attualmente il paese con la più alta densità di linee di comunicazione del mondo.
La compagnia aerea di bandiera mwa8uSabena, un tempo tra le principali compagnie internazionali, ha chiuso i battenti nel 2001 a causa della crisi del trasporto aereo innescata dagli attacchi terroristici dell'11 settembre a mwa8yNew York; il principale scalo aeroportuale del paese è l'mwa8caeroporto internazionale di Bruxelles.
Divari regionali
In uno scenario economico complessivamente positivo emergono però significative divergenze regionali.
La Vallonia, regione mineraria di precoce industrializzazione e principale motore dell'economia belga fino agli anni settanta, ha sofferto profondamente della crisi del settore siderurgico e si è affacciata alle soglie del XXI secolo con esigenze di riconversione industriale, con un livello di sviluppo inferiore a quello dei paesi limitrofi e con un elevato tasso di disoccupazione.
L'efficiente regione di Bruxelles si presenta come una grande e moderna metropoli, decisamente cosmopolita e fortemente orientata verso il terziario avanzato, che trae beneficio dall'Unione Europea e dalla globalizzazione economica, ma che appare tuttavia ostacolata dalla limitatissima estensione territoriale (meno dell'1% del territorio belga).
Senza dubbio le Fiandre costituiscono attualmente l'area forte del paese dal punto di vista economico, favorite dalla posizione geografica e dalle infrastrutture di comunicazione (il sistema portuale Anversa-Gand-Zeebrugge; una rete stradale ben integrata nelle principali direttrici europee nord-sud e ovest-est; una rete ferroviaria molto sviluppata; l'aeroporto internazionale di Bruxelles, da un'economia molto orientata all'export (per circa due terzi la produzione industriale delle Fiandre è destinata all'esportazione), da un contesto socioeconomico che attrae capitali stranieri e da una struttura produttiva flessibile e tecnologicamente avanzata.
Risorse naturali e energia
Storicamente, il carbone è stata la principale risorsa mineraria del Belgio, localizzato in due bacini principali: quello del solco Haine-Sambre-Mosa, che non è più sfruttato a partire dagli anni sessanta a causa dell'esaurimento delle riserve di facile estrazione, e quello delle Campine, dove invece è sopravvissuta una modesta attività estrattiva. Nel corso del XIX secolo sono stati intensivamente sfruttati anche i giacimenti di mwa88ferro e mwa9azinco localizzati nella valle del Sambre-Mosa, oggi esauriti.
Ancora importanti sono, al contrario, le miniere di gesso e di calcare nei pressi di Tournai, Mons e Liegi, che alimentano una significativa industria del cemento. Sono presenti inoltre cave di marmo e depositi di sabbie, utilizzate in vetreria, e di argille, per la produzione di ceramiche e mattoni.
Le risorse idriche sono concentrate nel meridione del paese. La maggior parte dei corsi d'acqua ha origine nelle Ardenne e scorre verso nord. Una distribuzione geograficamente equilibrata delle risorse idriche è garantita da un complesso sistema di acquedotti, canali e bacini artificiali.
La mwa9gcentrale nucleare di Doel, nella provincia di Anversa, rappresenta la principale fonte di energia elettrica, coprendo i due terzi del fabbisogno nazionale. La porzione restante della domanda energetica è soddisfatta dalle mwa9kcentrali termoelettriche e, seppur in minima parte, da quelle mwa9ogeotermiche e mwa9sidroelettriche.
Settore primario
Come quella dei Paesi Bassi l'agricoltura del Belgio è in buona misura "artificiale", essendo praticata su suoli che in origine non erano idonei alle pratiche agricole, con l'eccezione di alcuni buoni terreni localizzati nel Belgio centrale; suoli che sono stati conquistati all'agricoltura dall'opera secolare dell'uomo, grazie alla sistemazione dei polder, al riscaldamento artificiale dei terreni, alla forzatura in cassoni e serre.
Pur essendo praticata in maniera intensiva e con l'ausilio di tecnologie moderne, l'agricoltura riveste un ruolo sempre più marginale nella struttura economica belga: rappresenta poco più dell'1% del PIL e impiega appena il 2% della forza lavoro. Anche la superficie agricola appare in costante declino, essendo passata da oltre il 50% negli anni sessanta a poco più d'un quarto della superficie del Paese. Va mutando anche la dimensione media delle aziende agricole, che tende ad aumentare con la progressiva scomparsa dei piccoli coltivatori, sostituiti da strutture societarie in grado di far fronte agli investimenti in meccanizzazione e nuove tecnologie indispensabili per incrementare la produttività dei suoli.
Le Fiandre, tradizionalmente agricole, sono ancora oggi la regione più interessata dalle attività del settore primario, realizzando oltre i due terzi del valore aggiunto del comparto; poco meno di un terzo è attribuibile alla Vallonia, mentre il contributo della regione di Bruxelles è, naturalmente, pressoché inesistente.
Un posto di particolare rilievo è occupato dall'mwa-uorticoltura, praticata soprattutto nelle Fiandre, che rappresenta quasi un quarto dell'intera produzione agricola. Nell'ambito della mwa-yfloricoltura sono famose nel mondo le mwa-cazalee e le mwa-gbegonie delle Fiandre orientali. Le altre principali produzioni agricole sono la mwa-kbarbabietola da zucchero, la mwa-ocicoria, il mwa-slino, i mwa-wcereali e le mwa-0patate.
L'allevamento del bestiame (suini, specialmente nelle Fiandre, e mwa-8bovini da carne e da latte) costituisce tuttavia la principale voce del settore primario, con quasi due terzi del valore totale. Di scarso rilievo appare la mwa-apesca, praticata nei banchi del Mare del Nord. Va infine menzionata la mwa-eselvicoltura, localizzata soprattutto nelle Ardenne e nelle Campine.
Settore secondario
Nonostante gli effetti negativi della crisi siderurgica e le difficoltà incontrate negli anni ottanta da alcuni comparti tradizionali (in particolar modo dal tessile), il Belgio appare all'inizio del XXI secolo come un paese con base industriale ancora solida, che occupa oltre un quarto della popolazione attiva, contribuisce alla formazione del PIL nella misura del 25% e presenta un indice di produttività in crescita, nonostante il calo registrato nei primi anni dell'ultimo decennio.
I principali settori del comparto manifatturiero, sia dal punto di vista del fatturato sia da quello dell'occupazione, sono l'agroalimentare, la chimica e la metallurgia; importanti sono anche la meccanica (soprattutto la costruzione di vagoni ferroviari e l'assemblaggio di autovetture straniere), la mwa-0petrolchimica, l'elettronica e l'elettrotecnica, il mwa-4tessile e la mwa-8produzione di carta; di un certo rilievo, e forti di una consolidata tradizione, sono le lavorazioni del vetro (rinomate sono le cristallerie di Val Saint-Lambert) e del legno.
Alcuni dei principali poli manifatturieri sono localizzati nei grandi agglomerati urbani. Il più importante è l'agglomerato di Anversa, che ha una struttura industriale orientata verso settori a elevata intensità di capitale e in stretto collegamento con le infrastrutture portuali (mwbaechimica, elettronica, mwbaiagroalimentare); molto sviluppata e tipica dell'area è la lavorazione delle mwbampietre preziose. Il secondo polo industriale del Belgio è quello della regione metropolitana di Bruxelles, basato principalmente su produzioni di largo consumo a elevato contenuto tecnologico. La struttura mwbaqmanifatturiera dell'area di Gand consiste in un antico nucleo di industrializzazione leggera (soprattutto tessile) e di un più recente polo chimico e metallurgico che gravita sulle strutture portuali. Le altre regioni industriali del Belgio, situate al di fuori dei grandi agglomerati urbani, sono quella delle Fiandre interne, in particolar modo l'area di Kortrijk, caratterizzata da una fitta rete integrata e flessibile di piccole e medie imprese (tessili, mobilifici, prodotti metallici), e quella nord-orientale, che al contrario è sempre stata contrassegnata dalla presenze della grande industria pesante, a capitale di prevalenza straniero (assemblaggio di autovetture, chimica).
Settore terziario
Come in tutti i paesi sviluppati, il principale settore economico del Belgio è quello terziario, che contribuisce per quasi tre quarti all'occupazione e alla formazione del PIL. I servizi privati (commercio, trasporti e comunicazioni, servizi finanziari e assicurativi, locazioni, attività professionali) risultano di gran lunga preponderanti sulle attività della pubblica amministrazione, sintomo di una struttura socioeconomico avanzata.
La più importante branca del terziario è il commercio, che alla fine degli anni novanta è più che raddoppiato rispetto ai valori dei primi anni ottanta, e una base occupazionale di poco inferiore a quella dell'intero comparto manifatturiero. Il particolare rilievo che il commercio, specialmente quello estero, ha sempre rivestito nell'economia belga è da ricollegare alla posizione centrale che il paese occupa nell'area più ricca dell'Europa e all'eccezionale sviluppo delle infrastrutture di trasporto. Queste particolari condizioni hanno fatto del Belgio un paese dall'economia estremamente aperta, che all'inizio del XXI secolo risulta essere la decima potenza commerciale del pianeta, titolare di una quota pari al 3,2% dell'intero commercio mondiale.
Le principali voci dell'esportazione sono i macchinari e i mezzi di trasporto, i prodotti chimici e farmaceutici, le pietre preziose, i tessili e i prodotti alimentari. Mezzi di trasporto, combustibili, prodotti chimici, derrate alimentari e prodotti tessili costituiscono invece il grosso delle importazioni.
I maggiori partner commerciali del Belgio sono i paesi dell'Unione Europea (in particolar modo Germania, Francia, Paesi Bassi e Regno Unito), che rappresentano circa due terzi dell'export e oltre il 70% dell'import.
L'area di maggiore concentrazione del terziario avanzato è quella di Bruxelles, la quale, grazie al suo ruolo di capitale nazionale e di crocevia di relazioni internazionali, rappresenta la sede privilegiata nel paese per banche, assicurazioni, società finanziarie, enti e organizzazioni sovranazionali, laboratori di ricerca e istituzioni universitarie. Nell'area di Anversa si osserva invece una predominanza di servizi legati alle attività portuali e di import-export. Nella regione vallona, la debolezza del sistema industriale e la storica dipendenza dai centri decisionali finanziari e politici localizzati nella capitale hanno ostacolato lo sviluppo di un terziario moderno, che qui assume prevalentemente la forma dei servizi della pubblica amministrazione. Un non trascurabile rilievo va assumendo anche il turismo, concentrato essenzialmente nelle città d'arte, nei centri balneari della costa e nella regione collinare delle Ardenne.
Tradizioni
Gastronomia
Dal numero di stelle che i ristoranti belgi hanno ricevuto negli anni da parte della mwbbcguida Michelin (anche se di meno negli anni recenticite-ref-22[20]), taluni ritengono la cucina belga tra le migliori d'Europa: essa ha infatti reinterpretato la tradizione gastronomica della vicina Francia in maniera del tutto originale, adattandola ai prodotti tipici offerti dal suo territorio. La cucina belga possiede in effetti dei tratti ampiamente regionali che offrono una grande varietà di ricette e ingredienti. Baluardi dell'arte culinaria belga sono il mwbbwcioccolato, la mwbb0birra, le mwbb4patate fritte, i celebri mwbb8cavoletti di Bruxelles e le mwbcawafels (in olandese) o mwbcegaufres (in francese).
Cioccolato
Assieme alla mwbcqSvizzera, il Belgio è la nazione con la più solida tradizione cioccolatiera al mondo, il che è testimoniato dal fatto che marche belghe come Neuhaus, mwbcuCôte d'Or, mwbcyLeonidas e Godiva siano rinomate e apprezzate ovunque. Va al Belgio anche il merito di aver inventato le cosiddette "praline", cioccolatini dal guscio croccante e dal ripieno morbido. Nel paese sono presenti oltre mwbcc2 000 negozi specializzati nella vendita di questo prodotto: dalle praline di mwbcgpasticceria al ripieno di mwbckpistacchi, mwbconocciole o mwbcsfrutta, alle classiche tavolette commerciali.
Birra
Si producono oltre 600 differenti tipi di mwbc4birra: la maggior parte della birra consumata nel paese consiste di mwbc8lager commerciali come mwbdaJupiler, mwbdeMaes o mwbdiStella Artois, ma sono anche diffuse mwbdmales sempre commerciali ma più vicine alla tradizione belga, come mwbdqLeffe, mwbduGrimbergen, mwbdyHoegaarden, mwbdcAffligem, tutte comunque appartenenti a grandi gruppi industriali.
Ben più prestigiose sono le produzioni artigianali di piccoli birrifici (ve ne sono circa 120 in tutto il paese), quelle dei monaci mwbdktrappisti e il cosiddetto mwbdoLambic, specialità unica del Belgio a fermentazione spontanea prodotta unicamente nella zona a sud-ovest di Bruxelles chiamata mwbdsPajottenland e anche Deus, Brut des Flanders è prodotta dalla birreria Brouwerij Bosteels di Buggenhout (un piccolo borgo vicino a Mechelen, a nord di Bruxelles). Fabbricata con la stessa tecnica dello champagne: fermentazione in serbatoio e rifermentazione in bottiglia, seguita dalle tradizionali fasi di “remuage” e “dégorgement”. Questi prodotti d'eccellenza, che spesso uniscono secoli di storia all'estro di giovani birrai, richiamano appassionati da tutto il mondo.
Patatine fritte
Orgoglio dei Belgi sono le loro mwbeipatate fritte ("frieten", "frites"), per le quali esiste una sorta di venerazione. Molto comuni sono i chioschi in strada, nelle stazioni ecc. chiamati "frituur" nelle Fiandre e "friterie" in Vallonia. Le patate sono estensivamente coltivate in Vallonia e nelle Fiandre. Di particolare attrazione per i locali e i turisti, i chioschi possono essere ornati da statue simboliche, come quella a Place Jourdan a Bruxelles.
Primi piatti
Come prima portata, i Belgi mangiano spesso minestre e zuppe calde (passati di verdure). Particolarmente popolari risultano per esempio la zuppa al cavolo, panna e prosciutto crudo e la crema di mwbeupiselli, di mwbeyporri e di rabarbaro. Sono consumate frequentemente anche le tipiche torte salate, il cui ingrediente base può essere il cavoletto di Bruxelles o altre verdure.
Secondi piatti
Il Belgio, grazie alla sua posizione, ha un'ottima tradizione sia nel campo del mwbekpesce (pescato nel mwbeoMare del Nord) sia nel campo della mwbescarne (proveniente dalle fertili pianure del mwbewBrabante). Uno dei più celebri secondi belgi è il mwbe0mwbe4waterzooi, tipico di mwbe8Gand, ma diffuso in tutto il paese: si tratta di pesce o mwbfapollo con panna, verdure e ortaggi (mwbfepatate, rape, mwbfisedano, mwbfmporri e mwbfqcarote). Altri piatti diffusi sono il mwbfumaiale e il mwbfyconiglio alla birra, la cacciagione, e le bistecche, spesso accompagnate da salse e mwbfcmostarde. Largamente utilizzati in cucina sono la mwbfgcipolla e lo mwbfkscalogno, che danno ai piatti un gusto particolarmente delicato. Tra gli insaccati, si segnala invece il mwbfoboudin, salsiccia di maiale composta con pane, uova e mwbfsspezie. Molto comune è il consumo di frutti di mare, tra i quali i più amati e diffusi sono sicuramente i mwbfwmitili (cozze), preparati in brodo o in svariati modi (pomodoro, vino, birra) e accompagnati da patate fritte (moules et frites). Altro prodotto tradizionale sono i mwbf0jefke, filetti di mwbf4aringa serviti con olio, aceto, limone, mwbf8maionese e accompagnati da scalogno e fagioli. Tra le verdure, oltre ai già citati cavolini di Bruxelles, spicca l'mwbgaindivia, spesso gratinata.
Stoofvlees o Carbonade alla fiamminga è un robusto secondo piatto tipico del Belgio a base di carne di manzo (anticamente si utilizzava il cinghiale) tagliato a pezzetti; una sorta di spezzatino cotto molto lentamente nella birra belga e arricchito con cipolle e aromi.
Dolci
Per quanto riguarda i dessert, i belgi usano spesso proporre formaggi (ne esistono molti prodotti localmente), a fine pasto e volendo anche prima del tradizionale dolce, alla maniera francese. Tra i dolci più famosi invece, vi sono le "wafels" (in olandese) o mwbgogaufres (in francese), mwbgscialde morbide e calde servite, per esempio, con cioccolata fusa o con panna e fragole. Tra le torte, famose sono quelle alle pere e alle mele, allo zucchero di canna, ma ci sono molte ricette locali legate alla tradizione e alle feste. Tra questi, tipici del Natale sono la Buche de Noël, un tronchetto ripieno di crema al burro o panna e il Cougnou, una brioche avente forma di neonato (a simboleggiare Gesù Bambino), che viene mangiata tradizionalmente il mattino di Natale. Diversi tipi di dolci sono serviti a colazione o soltanto a merenda, e non solo dunque a fine pasto. Anche famoso è il "neuzekes" oppure "cuberdon", un tipo di caramello tipico della città di Gand. Viene fatto con la gomma araba ed è molto dolce. Gli originali hanno un sapore di lampone, ma ormai sono combinati con diversi sapori.
Carnevale
Il più celebre carnevale del Belgio, che ogni anno attira un gran numero di visitatori, è il mwbg4Carnevale di Binche, inserito, nel 2003, nella Lista dei mwbg8Patrimoni orali e immateriali dell'umanità dell'mwbhaUNESCO.
Cultura
Pittura e scultura
È possibile parlare di arte belga solamente facendola partire dal 1830, anno della rivoluzione e dell'indipendenza dai Paesi Bassi; invece, per quanto riguarda i secoli precedenti, è il caso di inserire gli artisti nativi del Belgio nella cosiddetta arte fiamminga. In Belgio, nella prima metà dell'mwbhoOttocento si diffuse il mwbhsneoclassicismo di marca francese, seguito nel giro di pochi decenni, dal mwbhwRomanticismo parigino. La mwbh0Scuola paesaggistica di Tervuren aprì la strada all'mwbh4impressionismo e al mwbh8fauvismo brabantino. Ai primi del mwbiaNovecento si imposero l'mwbieespressionismo, il mwbiisimbolismo e il mwbimModern Style.cite-ref-23[21]
Il Belgio vanta numerosi artisti di fama mondiale: nel XV secolo si distinsero mwbikHubert van Eyck, mwbioJan van Eyck, mwbisRogier van der Weyden, mwbiwGiusto di Gand, mwbi0Hans Memling e mwbi4Hugo van der Goes, importanti esponenti della mwbi8pittura fiamminga, nel XVI secolo mwbjaQuentin Massys e mwbjePieter Bruegel il Vecchio, esponenti del cosiddetto mwbjipieno Rinascimento fiammingo e olandese, e si distinse nei paesaggi e soggetti storici mwbjmJoachim Patinir, nel XVII secolo spiccano mwbjqDavid Teniers il Vecchio e ancora mwbjuPeter Paul Rubens e mwbjyAntoon van Dyck esponenti del mwbjcbarocco e, tra il XIX e il XX secolo,spicca mwbjgJames Ensor,esponente dell'mwbjkavanguardia; nel XX secolo Guy Huygens e mwbjoJean-Michel Folon. Tra il XX e il XXI secolo mwbjsPierre Alechinsky.
mwbj0René Magritte è tra i più famosi artisti belgi. Assieme a mwbj4Paul Delvaux, è il principale rappresentante dello stile mwbj8surrealista. Nell'ambito dell'arte contemporanea si ricorda la partecipazione di due artisti belgi Dotremont e mwbkeGuillaume Cornelis van Beverloo alla formazione del gruppo espressionista di artisti d'avanguardia COBRA (dalle iniziali di Copenaghen, Bruxelles, Amsterdam)cite-ref-24[22]. Per quanto concerne la scultura nel XVII secolo si distinse mwbkyFrançois Duquesnoy, esponente del mwbkcbarocco romano, e nel XIX secolo si è distinto mwbkgConstantin Meunier, esponente del mwbkkrealismo.
Architettura
Nell'architettura molto noti sono i nomi di mwbliVictor Horta e mwblmHenry van de Velde, fondatori dell'architettura mwblqArt Nouveau, uno stile che ebbe una grande influenza sugli stili architettonici del mwbluXX secolo.
Il Belgio possiede una grande varietà di musei e mostre. Tra i principali musei troviamo il "Museo reale delle belle arti del Belgio" di Anversa, che ha un'ammirevole collezione di lavori di Peter Paul Rubens; il "mwblcMuseo reale delle belle arti del Belgio" di Bruxelles, con capolavori dei mwblgprimitivi fiamminghi, Bruegel e Rubens; l'adiacente mwblkMuseo Magritte e il vicino complesso espositivo del Bozar (creato da mwbloHorta) che ospita anche un cinema e una sala concerti.
Patrimoni dell'umanità
Diversi siti del Belgio risultano iscritti nella mwbl4Lista dei patrimoni dell'umanità dell'mwbl8UNESCO.
Letteratura
Gli inizi della letteratura belga fiamminga si fanno risalire alla conquista dell'indipendenza, che favorì la diffusione di un mwbmkromanticismo aggregato sia di un mwbmonazionalismo sia di un provincialismo rurale, contenitori tematici dai quali gli scrittori prelevarono elementi sociali e psicologici di indagine e di approfondimento. Verso la fine dell'Ottocento la letteratura belga risentì gli influssi di quella germanica e di quella olandese, riunita attorno alla mwbmsrivista mwbmwVan Nu en Straks ("Oggi e domani") fondata nel 1893, ambiziosa e innovatrice.
Negli stessi anni cominciò a prendere il sopravvento la letteratura in lingua francese, incentrata sulla rivista mwbm4mwbm8Jeune Belgique ("Giovane Belgio") fondata da Max Waller nel 1881. Da questo momento la letteratura in lingua francese accolse tutte le innovazioni introdotte in Francia, a cominciare dal mwbnanaturalismo, con i suoi temi di indagine sociale e psicologica.
Durante la prima guerra mondiale e a cavallo delle due guerre la poesia belga si accostò a esperienze mwbnidadaiste ed espressioniste e la letteratura fiamminga si avvicinò sempre più a quella olandese.
Tra i più noti scrittori belgi ci sono i francofoni, distintisi nel XIX secolo, come lo scrittore mwbnqsimbolista mwbnuGeorges Rodenbach, autore del romanzo mwbnyBruges la morta (1892): tra il XIX e il XX secolo spiccano le figure di mwbncÉmile Verhaeren, spesso considerato mwbngpoeta nazionalecite-ref-25[23]. e di mwbn0Maurice Maeterlinck, mwbn4Premio Nobel per la letteratura, nel 1911, esponenti del mwbn8simbolismo; nel XX secolo spiccano mwboaHenri Michaux, artista poliedrico che fu insieme scrittore e pittore, mwboeSuzanne Lilar, mwboiGeorges Simenon, noto autore di romanzi polizieschi e creatore del personaggio del mwbomcommissario Maigret, (1929) mwboqNathalie Gassel e mwbouAmélie Nothomb;.è da ricordare che di origine belga da parte di madre era anche la grande scrittrice francese mwboyMarguerite Yourcenar. Inoltre diversi scrittori francesi, come mwbocVictor Hugo, trovarono in passato rifugio in Belgio, per ragioni editoriali o politiche. Fra gli scrittori di lingua neerlandese vanno ricordati mwbogHendrik Conscience, distintosi nel XIX secolo, e, nel XX secolo, ricordiamo mwbokWillem Elsschot, mwbooHugo Claus, Jef Geeraerts, mwbowTom Lanoye. Nel corso del XXI secolo spicca, tra gli altri, mwbo0Peter Terrincite-ref-26[24], primo scrittore belga ad aggiudicarsi il mwbpiPremio letterario dell'Unione europea, nel 2010, con il romanzo mwbpmDe bewaker.
Molto conosciuto a livello internazionale è anche il grande storico mwbpuHenri Pirenne.
Teatro
Per quanto riguarda il teatro in lingua francese, se nel mwbpgRinascimento si sviluppò il gusto per la mwbpktragedia, nel mwbpoSeicento si imposero le rappresentazioni gestite dai gesuiti basate su temi religiosi, e nell'mwbpsOttocento si assistette ai primi tentativi di creare un vero e proprio teatro nazionale sorretto da drammi storici. Solamente con le opere di mwbpwMaurice Maeterlinck il teatro belga raggiunse una dimensione internazionale.
Il teatro in lingua fiamminga seguì, invece, un'evoluzione leggermente diversa: nel mwbp4Medioevo proliferarono i drammi romanzeschi e le rappresentazioni sacre di miracoli; durante il Rinascimento si imposero autori classici e nell'Ottocento l'intero movimento teatrale ricevette forti impulsi sia organizzativi sia realizzativi.
Fumetti
Un'altra componente importante della tradizione culturale belga è data dai fumettisti, come mwbqiHergé (mwbqmTintin), mwbqqEdgar P. Jacobs (mwbquBlake e Mortimer), mwbqyWilly Vandersteen (Bob et Bobette, mwbqgSuske en Wiske nell'originale fiammingo), mwbqkMorris (mwbqoLucky Luke), mwbqsPeyo (mwbqwI Puffi), mwbq0Franquin (mwbq4Spirou, mwbq8Marsupilami, mwbraGaston Lagaffe), mwbreMarc Sleen (Nerone).
• 1929-1983: mwbruLe avventure di Tintin, serie a fumetti ideata da mwbryHergé
• 28 febbraio 1957: esce sul settimanale franco-belga mwbrgSpirou il fumetto mwbrkGaston Lagaffe ideato da mwbroAndré Franquin.
• 1980: esce la serie a fumetti fantastico-fantascientifica di mwbsmThorgal, sceneggiata dal fumettista belga mwbsqJean Van Hamme
Filosofia
Nel XIII secolo si distinse mwbscSigieri da Brabante, esponente dell'mwbsgaverroismo. Nel XVI secolo spicca, in particolare, la figura di mwbskGiusto Lipsio, fondatore del mwbsoneostoicismo. Nel corso del XVII secolo, la figura del fiammingo mwbssArnold Geulincx, esponente dell'mwbswoccasionalismo.
Diritto
In ambito giuridico ricordiamo la fondazione dell'mwbtaIstituto di diritto internazionale, creato nel 1874 per iniziativa del giurista belga Gustave Rolin-Jaequemyns, e che ottenne il mwbtePremio Nobel per la pace nel 1904. Il Premio venne assegnato all'Istituto mwbtiPer i suoi sforzi come organo non ufficiale per la formulazione dei principi generali della scienza del diritto internazionale.
Musica
mwbuaAnversa e mwbueBruxelles già nel mwbuiQuattrocento divennero importanti centri musicali, fiorenti nello sviluppo della musica polifonica e di quella contrappuntistica, insegnate dall'Accademia di Musica. Nel XV secolo si afferma la mwbumscuola franco-fiamminga (che si caratterizzerà, dal 1420 in poi in diverse generazioni,fino al 1630) con importanti compositori, tra i quali mwbuqGuillaume Dufay, con cui prese avvio la mwbuumusica rinascimentale, mwbuyGilles Binchois, mwbucJohannes Ockeghem e mwbugJacob Obrecht. Tra il XV e il XVI secolo la scuola franco- fiamminga trova importanti esponenti in mwbukJosquin Desprez, mwbuoHeinrich Isaac e mwbusPierre de La Rue.
Nel XVI secolo la mwbu0musica polifonica del rinascimento trova un illustre esponente in mwbu4Orlando di Lasso, con cui prosegue l'affermarsi della mwbu8scuola franco-fiamminga, anche con altri esponenti come mwbvaAdrian Willaert, fondatore della mwbvescuola veneziana. Nei secoli successivi in terra belga si perfezionò la composizione sacra e il mwbvimottetto per doppio coro ideato nel mwbvmXVII secolo da mwbvqHenri Dumont.
mwbvyAdolphe Sax è noto per aver inventato il mwbvcsassofono nel 1841.
Il più eminente musicista belga del XIX secolo è senz'altro il compositore mwbvkCésar Franck, esponente della mwbvomusica romantica, e ancora da ricordare mwbvsCharles Auguste de Bériot, fondatore della scuola violinistica belga a cui appartiene anche mwbvwHenri Vieuxtemps, mentre nel periodo tra '800 e '900 non si può non citare il virtuoso del violino e compositore mwbv0Eugène Ysaÿe; nel ventesimo secolo spicca, tra gli altri, il celebre violinista mwbv4Arthur Grumiaux e, tra il XX e il XXI secolo mwbv8Henri Pousseur, esponente della mwbwamusica contemporanea.
Nel mwbwiNovecento i compositori belgi hanno sviluppato esperienze nella musica mwbwmdodecafonica, in quella mwbwqelettronica e nella mwbwumusica leggera. La più antica orchestra sinfonica belga è la mwbwyBrussels Philharmonic, fondata nel 1935 all'interno dell'emittente radiofonica INR/NRI.
mwbwgJacques Brel è il più noto cantautore belga. Nel jazz, mwbwkDjango Reinhardt e mwbwoToots Thielemans sono nomi che hanno contribuito alla mwbwsfama del genere in terra belga. mwbwwSalvatore Adamo, di origine italiana, è uno dei più popolari cantanti belgi di varietà, mentre tra i cantanti mwbw0basso-baritono spicca la figura di mwbw4José van Dam.
Nel commerciale/alternativo si ricordano alcuni importanti artisti, su tutti gli mwbxaHooverphonic autori di alcuni album di fama internazionale e di vari singoli come mwbxeMad About You (2000), e originari dalle Fiandre. Il loro leader, mwbxiAlex Callier, è inoltre un importante compositore e produttore a livello mondiale. Sono belgi e hanno raggiunto una certa fama internazionale anche i mwbxmdEUS, gli mwbxqAncient Rites, gli Ocean of Sadness, i SoulWax, i mwbxcK's Choice e la punk band The Kids. Famoso in tutto il mondo è anche il cantante e compositore di musica elettronica mwbxkStromae, di madre belga e padre africano. Nota anche la mwbxomusica rock belga. Tra le esponenti del genere pop ricordiamo, tra le altre, mwbxsLara Fabian e ancora tra i cantanti e batteristi mwbxwPlastic Bertrand. Successo ha riscosso anche il gruppo musicale di mwbx0eurodance dei mwbx4Paradisio.
Folclore e tradizioni
Nell'ambito folcloristico celebre la figura di mwbyeDruon Antigoon, mitico gigante del folclore fiammingo che viveva ad mwbyiAnversa.
Cinema
Tra gli attori belgi più conosciuti vi è sicuramente l'artista marziale mwbyyJean-Claude Van Damme, protagonista di numerosi film d'azione americani negli mwbycanni novanta e ancora mwbygBenoît Poelvoorde e mwbykJan Decleir.
Tra i registi belgi degni di nota vi sono i mwbysFratelli Dardenne e mwbywChantal Akerman, nota, in particolare, per il film mwby0Jeanne Dielman, 23, quai du Commerce, 1080 Bruxelles (1975), descritto dal mwby4The New York Times come "il primo capolavoro femminile nella storia del cinema". E ancora sono da ricordare i registi mwby8Jean-Pierre e Luc Dardenne, che hanno diretto vari film tra cui mwbzaRosetta, mwbzePalma d'oro al mwbziFestival di Cannes, nel 1999, e mwbzmAgnès Varda, importante esponente della mwbzqNouvelle Vague. Il primo film belga candidato per l'Oscar al miglior film straniero fu, nel 1971, mwbzuPace nei campi del regista mwbzyJacques Boigelot.
Scienza
La nascita dell'anatomia moderna
Uno dei più importanti esponenti del superamento dell'antica medicina galenica (o di mwbaaGaleno) e fondatore dell'anatomia moderna fu il fiammingo mwbaeAndrea Vesalio, autore del mwbaiDe humani corporis fabrica (1542).
Cartografia
• 1569: la mwbasProiezione cilindrica centrografica modificata di Mercatore, ovvero un sistema di proiezioni e disegno delle mappe, in particolare per la navigazione marina, da parte del cartografo fiammingo mwbawGerardo Mercatore
• Il 20 maggio 1570 viene pubblicato il primo atlante moderno, il mwba4Theatrum Orbis Terrarum, del cartografo fiammingo mwba8Abramo Ortelio
Chimica
Fisica
• 1832: l'invenzione del mwbb4fenachistoscopio, che diede un importante contributo allo sviluppo della tecnica cinematografica, da parte di mwbb8Joseph Plateau
• 1927: La teoria del mwbceBig Bang: in base alla quale l'universo ha avuto origine da una grande esplosione, avvenuta circa 13 miliardi di anni fa, e da cui ha avuto origine anche la materia: ideata e condotta matematicamente dal fisico mwbciGeorges Lemaître
Il Belgio nello spazio
• 24 marzo 1992: mwbcyDirk Frimout è il primo belga ad andare nello spazio.
• 19 giugno 2014: vengono lanciati mwbcgQB50P1 e QB50P2, primi satelliti belgi.
Onorificenze
Onorificenze straniere
Grande medaglia d'argento di benemerenza per il terremoto calabro-siculo (1908, Regno d'Italia)
«Allo Stato»
—
Elenco delle ricompense conferite ai benemeriti in occasione del terremoto calabro-siculo 28 dicembre 1908 con RR. decreti 7 e 21 luglio, 9 agosto, 23 settembre 1910; 23 febbraio, 16 marzo, 27 maggio 1911, in Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n. 130 del 30 giugno 1911
Sport
Ciclismo
Uno degli sport più seguiti è il mwbdaciclismo, e in Belgio si corrono alcune delle più importanti classiche ciclistiche, come il mwbdeGiro delle Fiandre, la mwbdiFreccia Vallone e la mwbdmLiegi-Bastogne-Liegi. Uno dei più grandi ciclisti di tutti i tempi, mwbdqEddy Merckx, è belga. Ha vinto cinque mwbduTour de France, cinque mwbdyGiri d'Italia, una mwbdcVuelta a España, tre Campionati del Mondo, due giri del Belgio e un Giro di Svizzera. Altri grandi campioni di ciclismo sono mwbdgRik Van Looy, unico corridore in grado di vincere tutte le mwbdkclassiche del suo tempo, mwbdoRoger De Vlaeminck, uno dei più forti corridori di sempre nelle corse di un giorno, mwbdsRik Van Steenbergen e mwbdwFreddy Maertens. Merckx, Van Looy e De Vlaeminck sono anche gli unici ciclisti ad avere conquistato fino a ora tutte le classiche. Negli mwbd0anni 1990 particolarmente famoso per le sue gesta nelle classiche del Nord è stato mwbd4Johan Museeuw.
Negli primi due decenni degli anni duemila i corridori di riferimento per il Belgio sono stati, mwbeaTom Boonen, vincitore nel 2005 del titolo mondiale oltre che plurivincitore della mwbeeParigi-Roubaix (4 volte, record assoluto) e del mwbeiGiro delle Fiandre (3 volte, anch’esso primato), e mwbemPhilippe Gilbert, che nel 2011 ha vinto il mwbeqtrittico delle Ardenne: mwbeuAmstel Gold Race, Freccia Vallone, Liegi-Bastogne-Liegi prima di conquistare nel mese di giugno la maglia di campione nazionale esibita subito al Tour de France per poi fregiarsi della maglia iridata anche lui, ai mondiali del 2012. Gilbert ha vinto anche il Giro delle Fiandre (2017), la Parigi-Roubaix (2019) e il mwbeyGiro di Lombardia.
Calcio
Anche il mwbekcalcio è molto popolare. La mwbeonazionale di calcio porta il soprannome di "Rode Duivels" (cioè diavoli rossi): il primo risultato di rilievo fu la medaglia d'oro ai mwbesGiochi olimpici del 1920; la nazionale belga inoltre fu terza ai mwbewCampionati Europei del 1972, seconda a mwbe0quelli del 1980, quarta al mwbe4Campionato del Mondo del 1986, trascinata da mwbe8Vincenzo Scifo e mwbfaJan Ceulemans. A questi successi seguì un declino generale della squadra che cominciò nel 2004 e fu confermato nel 2006, anno in cui per la prima volta in 28 anni, il Belgio non partecipò alla mwbfeCoppa del Mondo. La Nazionale di calcio belga non è riuscita a qualificarsi neanche ai tornei successivi fino al 2014, anno in cui è tornata ad essere competitiva soprattutto grazie all'innesto di talenti quali mwbfiDe Bruyne, mwbfmWitsel, mwbfqHazard, mwbfuMertens, mwbfyNainggolan, mwbfcLukaku, raggiungendo i quarti di finali ai mwbfgmondiali di quell'anno che agli mwbfkCampionati europei del 2016. Ai mwbfomondiali del 2018 ha raggiunto il terzo posto, miglior piazzamento di sempre, e anche agli mwbfsEuropei 2021 ha raggiunto i quarti di finale dove ha perso contro i futuri campioni dell'mwbfwItalia, inoltre ha occupato per diversi anni il primo posto del mwbf0Ranking FIFA.
Tra i grandi talenti calcistici belgi, oltre a quelli nominati, spicca la figura di mwbf8Paul Van Himst, inserito nella lista dei mwbgaMigliori calciatori del XX secolo IFFHS, di mwbgeMarc Wilmots, capitano della nazionale negli mwbgianni '90, e mwbgmMichel Preud'homme. tra i portieri. Per quanto riguarda invece i club, nessuna società belga ha mai vinto la mwbgqUEFA Champions League.
Tennis
Il Belgio conta anche tra i suoi campioni due tenniste mwbgcnumero uno del mondo, la fiamminga mwbggKim Clijsters e la vallona mwbgkJustine Henin.
Atletica leggera
Nella disciplina dell'atletica leggera ha avuto importanti atleti come la centometrista mwbgwKim Gevaert, la saltatrice in alto mwbg0Tia Hellebaut, i gemelli quattrocentometristi mwbg4Kévin Borlée e mwbg8Jonathan Borlée e la campionessa mondiale di mwbhaeptathlon mwbheNafissatou Thiam.
Giochi olimpici
L'atleta belga più titolato ai Giochi olimpici moderni è l'arciere mwbhuHubert Van Innis, con 6 ori e 3 argenti.
E fu proprio mwbhcHubert Van Innis, ai Giochi olimpici di Parigi 1900, a conquistare il primo oro olimpico e la prima medaglia olimpica per il Belgio.
Altri sport
Il Belgio ha anche campioni mondiali di mwbhomotocross (mwbhsRoger De Coster, mwbhwJoël Robert, mwbh0Georges Jobé e mwbh4Stefan Everts che tuttora detiene il record di mondiali vinti), mwbh8automobilismo come mwbiaJacky Ickx, considerato da molti il più grande pilota belga in assoluto, arrivando a un soffio dalla vittoria nel Campionato mondiale di Formula 1 nel 1969 e nel 1970, mwbieThierry Boutsen e mwbiiBertrand Gachot, mwbimtennistavolo (mwbiqJean-Michel Saive, David Waefelaer) e mwbiyJudo come Ingrid Berghmans, oro, Campionato del mondo 1984.
Note
cite-note-22. mwbi4mwbi8mwbjaStatistics Belgium, su mwbjestatbel.fgov.be. mwbjiURL consultato il 18 maggio 2013 mwbjm(archiviato dall'mwbjqurl originale il 24 giugno 2013).
cite-note-33. mwbjgmwbjkmwbjoPopulation growth rate - The World Factbook, su mwbjscia.gov. mwbjwURL consultato il 13 novembre 2022.
cite-note-44. mwbka(mwbkemwbkiEN) mwbkmmwbkqWorld Economic Outlook, su mwbkuIMF. mwbkyURL consultato il 13 novembre 2022.
cite-note-55. mwbkomwbksmwbkwFertility rate, total (births per woman) - Belgium | Data, su mwbk0data.worldbank.org. mwbk4URL consultato il 13 novembre 2022.
cite-note-65. ↑ mwblimwblmLuciano Canepari, mwblqmwbluBelgio, in mwblymwblcIl DiPI: dizionario di pronuncia italiana, Bologna, Zanichelli, 1999, mwblgISBNmwblk 88-08-09344-1.
cite-note-76. ↑ mwbl4Jacques Leclerc, mwbl8mwbmaHistoire de la Belgique et ses conséquences linguistiques, su mwbmeaxl.cefan.ulaval.ca. mwbmiURL consultato il 15 gennaio 2026.
cite-note-87. ↑ mwbmyLéon Van Der Essen, mwbmcmwbmgA Short History of Belgium (mwbmkmwbmoPDF), Chicago, University of Chicago Press, 1916, pp.mwbms 11-15. mwbmwURL consultato il 15 gennaio 2026.
cite-note-109. ↑ mwbnymwbncmwbngAnnuario con i dati del 2012, pagina 11 (mwbnkmwbnoPDF), su mwbnsec.europa.eu. mwbnwURL consultato il 25 dicembre 2013 mwbn0(mwbn4archiviato il 6 gennaio 2016).
cite-note-1110. ↑ mwboi(mwbommwboqEN) mwboumwboyEU population diversity by citizenship and country of birth, su mwbocec.europa.eu. mwbogURL consultato il 18 gennaio 2026.
cite-note-1211. ↑ mwbowmwbo0mwbo4Migration | Statbel, su mwbo8statbel.fgov.be. mwbpaURL consultato il 18 gennaio 2026.
cite-note-1312. ↑ mwbpqmwbpumwbpyOrigin | Statbel, su mwbpcstatbel.fgov.be. mwbpgURL consultato il 18 gennaio 2026.
cite-note-1413. ↑ mwbpwmwbp0mwbp4La Belgique, su mwbp8ben-vautier.com. mwbqaURL consultato il 22 settembre 2022.
cite-note-1514. ↑ mwbqqmwbqumwbqyBELGIQUE: situation géopolitique mwbqc(archiviato dall'mwbqgurl originale il 14 dicembre 2007). dal sito del Trésor de la langue française au Québec, Università di Laval, con pagine sulle lingue del mondo e i loro stati, di cui una sul Belgio
cite-note-1615. ↑ mwbqwmwbq0mwbq4BELGIQUE: situation géopolitique mwbq8(archiviato dall'mwbraurl originale il 14 dicembre 2007). Trésor de la langue française, Università di Laval, Québec
cite-note-1716. ↑ mwbrq(mwbrumwbryFR) mwbrcmwbrgRecherche, su mwbrkLe Soir. mwbroURL consultato il 22 settembre 2022.
cite-note-1817. ↑ mwbr4mwbr8mwbsaBelgio, su mwbsejw.org. mwbsiURL consultato il 17 agosto 2025.
cite-note-0-2018. ↑ mwbsg(mwbskmwbsoEN) mwbssmwbswVrije Universiteit Brussel (VUB), Belgium, su mwbs0study.eu. mwbs4URL consultato il 19 maggio 2022.
cite-note-2119. ↑ mwbti(mwbtmmwbtqEN) mwbtumwbtyOpen days, su mwbtcvub.be. mwbtgURL consultato il 19 maggio 2022.
cite-note-2220. ↑ mwbtwmwbt0mwbt4Le site du journal lesoir.be, premier site d'information en Belgique francophone. Actu en continu, archives gratuites, galeries photos, podcast, vidéos, blogs de la rédaction, résultats sportifs, forums..., su mwbt8archives.lesoir.be mwbua(archiviato dall'mwbueurl originale il 15 agosto 2011).
cite-note-2321. ↑ mwbuumwbuymwbucPaesi mwbug(archiviato dall'mwbukurl originale il 20 luglio 2011). Da questo sito provengono molte delle informazioni di questa sezione
cite-note-2422. ↑ mwbu0mwbu4mwbu8COBRA (art group) -- Britannica Online Encyclopedia mwbva(archiviato dall'mwbveurl originale il 5 febbraio 2015). Encyclopaedia Britannica
cite-note-2523. ↑ mwbvumwbvysymbolhunt.com, mwbvchttps://symbolhunt.com/belgium/national-poet/?nowprocket=1mwbvg Titolo mancante per url mwbvkurl (aiuto).
cite-note-2624. ↑ mwbv8mwbwaeuprizeliterature.eu, mwbwehttps://euprizeliterature.eu/author/peter-terrinmwbwi Titolo mancante per url mwbwmurl (aiuto).
cite-note-2725. ↑ mwbwkmwbwomwbwsCopia archiviata, su mwbwwseietrenta.com. mwbw0URL consultato il 22 ottobre 2019 mwbw4(mwbw8archiviato il 22 ottobre 2019).
Voci correlate
Altri progetti
Altri progetti
• Wikiquote
• Wikizionario
• Wikinotizie
• Wikimedia Commons
• Wikivoyage
• Wikiquote contiene citazioni di o su Belgio
• Wikizionario contiene il lemma di dizionario «Belgio»
• Wikinotizie contiene notizie di attualità su Belgio
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Belgio
• Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Belgio
Collegamenti esterni
• (NL, FR, DE, EN) Sito ufficiale, su belgium.be.
• Belgium BE (canale), su YouTube.
• citereftreccani-itBelgio, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italiana-1930Anna Maria Ratti, Luigi Gramatica, Henry Prunières, Carlo Errera, Mario Berti, Carlo De Angelis, Carlo Battisti, August Vermeylen e Jules Destrée, BELGIO, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1930.
• citerefenciclopedia-italiana-1938Giuseppe Caraci, Anna Maria Ratti, Alberto Baldini, Pino Fortini e Fernand De Visscher, BELGIO, in Enciclopedia Italiana, I Appendice, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1938.
• citerefenciclopedia-italiana-1948Giuseppe CARACI, Anna Maria RATTI, Armando SAITTA, Amedeo TOSTI e Luigi PARETI, BELGIO, in Enciclopedia Italiana, II Appendice, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1948.
• citerefenciclopedia-italiana-1961Elio FLORIDIA, Florio GRADI e B. Ci., BELGIO, in Enciclopedia Italiana, III Appendice, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1961.
• citerefenciclopedia-italiana-1978Elio Floridia, Daniela Primicerio, Carmelo Gozzo, Raymond Trousson, René F. Lissens, Francine-Claire Legrand e Eugenia Equini Schneider, BELGIO, in Enciclopedia Italiana, IV Appendice, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1978.
• citerefenciclopedia-italiana-1991Romano Gasperoni, Giannandrea Falchi, Francesca Socrate, René F. Lissens, Robert Frickx, Eugenia Equini Schneider, Serenella Rolfi, Ada Francesca Marcianò, Nicola Balata e Stefania Parigi, BELGIO, in Enciclopedia Italiana, V Appendice, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1991.
• citerefenciclopedia-italiana-2000Claudio Cerreti, BELGIO e Luisa Azzolini, in Enciclopedia Italiana, VI Appendice, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2000.
• citerefenciclopedia-italiana-2006Giandomenico Patrizi e Francesca Socrate, BELGIO, in Enciclopedia Italiana, VII Appendice, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2006.
• citerefenciclopedia-italiana-2015Edoardo Boria, Ilenia Rossini, Chiara Puri Purini e Elisabetta Sibilio, BELGIO, in Enciclopedia Italiana, IX Appendice, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2015.
• citerefdizionario-di-storiaBelgio, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
• citerefsapere-itBèlgio, su sapere.it, De Agostini.
• citerefenciclopedia-dei-ragazziClaudio Cerreti e Stefano De Luca, Belgio, in Enciclopedia dei ragazzi, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2005.
• citerefenciclopedia-dell-arte-medievaleG. Arnaldi, BELGIO e PAESI BASSI, in Enciclopedia dell'Arte Medievale, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1992.
• citerefstoria-della-civilt-europeaLuigi Musella, Il Belgio, in Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2014.
• citerefatlante-geopolitico-2012Belgio, in Atlante Geopolitico, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2012.
• citerefatlante-geopolitico-2013Belgio, in Atlante Geopolitico, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2013.
• citerefatlante-geopolitico-2014Belgio, in Atlante Geopolitico, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2014.
• citerefatlante-geopolitico-2015Belgio, in Atlante Geopolitico, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2015.
• citerefatlante-geopolitico-2016Belgio, in Atlante Geopolitico, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2016.
• citerefdss(IT, DE, FR) Belgio, su hls-dhs-dss.ch, Dizionario storico della Svizzera.
• citerefbritannica-com(EN) Jan Maria Juul Materné, Herman F.A. Van der Wee, Alexander B. Murphy, Emiel L. Lamberts, Arthur J.M. Doucy e Leen Van Molle, Belgium, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefopen-library(EN) Opere riguardanti Belgium / Belgium (altra versione), su Open Library, Internet Archive.
• citerefenciclopedia-dantescaRobert van Nuffel, Belgio, in Enciclopedia dantesca, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1970.
• citerefcatholic-encyclopedia(EN) Belgio, in Catholic Encyclopedia, Robert Appleton Company.
• citerefmindat(EN) Belgio, su Mindat.org.
• (EN) Belgio, su Comic Vine, Fandom.
• citerefenciclopedia-del-cinemaBELGIO, in Enciclopedia del cinema, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2003.
• mwbxg(CA) Belgio (XML), in Gran Enciclopèdia Catalana on line, Enciclopèdia Catalana.
• mwbxoTurismo Fiandre, Bruxelles, Belgio (archiviato dall'url originale il 5 dicembre 2010).- Sito ufficiale dell'Ufficio del Turismo delle Fiandre, Bruxelles
• mwbxwTurismo Bruxelles, Vallonia, Belgio. - Sito ufficiale dell'Ufficio del Turismo Bruxelles, Vallonia
• mwbx4Scheda del Belgio dal sito Viaggiare Sicuri. URL consultato il 9 febbraio 2018 (archiviato dall'url originale il 22 aprile 2007). - Sito curato dal Ministero degli Esteri e dall'ACI
• mwbyaBelgio su Viaggiare nel Mondo. URL consultato il 9 febbraio 2018 (archiviato dall'url originale il 7 maggio 2007). - Sito curato dall'Associazione dei Delegati Ufficiali del Turismo Estero in Italia
• mwbyi(FR, NL, DE, EN) Sito ufficiale di statistica del Belgio, su statbel.fgov.be.
• mwbyqAcademia Belgica raccolta di siti sul Belgio, su academiabelgica.it. URL consultato il 1º settembre 2007 (archiviato dall'url originale il 9 settembre 2007).
• mwbyy(FR, NL, DE, EN) Sito ufficiale della monarchia belga, su monarchie.be.